Yes we can
Nov 9th, 2008 by Emmedi
Barack Obama sarà il nuovo Presidente degli USA. Figlio di un pastore di capre keniota e di una americana very liberal. Abbronzato come dice con sagacia il nostro Presidente del Consiglio.
Cambierà l’America? Probabilmente. Ma a noi, onestamente, che ci frega?
Stanotte ho sognato i subprime
Stanotte ho sognato che andavo in banca per un mutuo e mi chiedevano se dovevo usarlo io oppure rivenderlo.
E io chiedevo “Come rivenderlo?”.
E la gentile signora della banca - che faceva anche l’insegnante alla scuola di mio figlio - mi spiegava che potevo acquistare il mutuo all’1% e poi farne quello che volevo, per esempio rivenderlo a qualcuno al 3% incassando la differenza del tasso di interesse.
E io le chiedevo se molti facevano così e lei mi diceva, con la faccia di una che racconta una cosa risaputa a un bambino “Ovvio, tantissimi, come pensi che si siano fatti i soldi in questo periodo?”.
E io ero tutto eccitato all’idea di aver trovato un nuovo modo di fare il grano, come direbbe il mio amico Alfio Bardolla.
Così mi sono svegliato e ho avuto tutto chiarissimo. Tutto quanto è successo. I broker di mutui che prendono un tot a mutuo e quindi se ne sbattono delle persone a cui lo vendono. E lo vendono a strepenati che non guadagnano neanche $500 ma si trovano con una rata di $4500, who fucking cares (chi cazzo se ne frega).
E questi mutui si basano sul valore delle case che quindi viene drogato. Quando si paga $400.000 una orrenda casetta di legno in un quartiere malfamato come Jamaica, Queens oppure €300.000 per un bilo a Corsico, Milano, capisci che è tutto drogato. E tutti questi mutui si basano sul valore delle case quindi, chissenefrega se non pagano, alla peggio abbiamo la casa.
E questo moltiplicato per milioni di mutui senza nessuno che li paghi rivenduti ad altre banche e società per il valore delle case, impacchettati in fondi vari che il tuo bancario di fiducia ti propone.
E così quando lo strepenato non paga, tutto il castello di carte crolla dalle fondamenta.
E capisci - credo di averlo già scritto da qualche parte - il paradosso di una produzione al servizio della finanza invece che il contrario. L’operaio o l’impiegato o il fornaio che si alzano la mattina per produrre servono solo ad alzare la posta delle scommesse finanziarie a portata di click.
Milioni di uomini e donne con le loro speranze, i loro studi, i loro sforzi, il loro impegno, le loro paure, il loro lavoro, non contano. La finanza è infinitamente più potente delle fabbriche, la finanza è la matrix in cui ci muoviamo, senza rendercene conto.
Ora che c’è stato lo tsunami ci raccontano che le regole cambieranno. Ah ah ah ah ah.
Lo raccontavano anche i cittadini americani del ‘29 quando tutti investivano nelle speculazioni immobiliari in Florida ed è arrivato il ‘29. O quando scambiavano una casa con un bulbo di tulipano nell’Olanda del 1600 e migliaia si sono trovati senza casa e senza tulipani dalla sera alla mattina. E l’Olanda ha iniziato il suo declino come potenza mondiale.
Le regole non cambieranno mai. Almeno finchè ci sarà ingordigia e finchè ci saranno strumenti finanziari nel mondo.
Ma con l’elezione di Obama c’è stato qualcosa di nuovo
Non perchè Barack Obama è abbronzato. Certo, vedere un Presidente USA negro (scusate, ma io ho una certa età e quando ho imparato questa parola non era una brutta parola, quindi in Italia la uso) è un cambiamento importante. La mia fidanzata americana - che anche lei è negra, by the way - mi diceva che per strada i suoi amici bianchi le dicevano “Please, you black go vote, make Obama win!” (mi raccomando voi neri andate a votare, fate vincere Obama!”).
Però attenti a non avere la visione deformata dalla nostra esperienza con i negri: qui vendono accendini, librini sull’Africa e borse contraffatte, lì sono Americani. Il nostro Obama è un avvocato laureato ad Harvard e docente universitario di diritto. Non un vucumprà. Ma non è di questo che voglio parlare, ci pensa già Berlusconi.
Voglio parlare invece di questo: $700.000.000. Settecento milioni di dollari.
Le donazioni arrivate a Barack Obama da oltre 3 milioni di cittadini, via Internet. Barack Obama ha usato pesantemente il Web 2.0 con 1,5 milioni di amici su Facebook (dubito che abbia attivato gli alert via email…), 45.000 seguaci su Twitter, 8.000 gruppi di discussione sul web, 699.000 video su YouTube, tra cui la famosa campagna Yes we can con cantanti, attori e sportivi famosi.
Può essere quindi che il nuovo Presidente USA debba meno favori a gruppi di potere e possa invece rispondere veramente ai cittadini. Grazie al potere di Internet.
Ovvero se Barack Obama potrà ricostruire un’America più equa e più felice, lo potrà fare perchè effettivamente una grande fetta della sua vittoria è stata la vittoria dei singoli cittadini che non solo hanno atteso ore in fila per poter votare (in un paese dove votava meno della metà degli aventi diritto), ma hanno votato con il loro portafoglio, anzi online con la loro carta di credito o conto Paypal.
E allora, se il potere di Internet può cambiare gli equilibri di potere e far eleggere Presidente il più liberal dei senatori democratici, negro con parenti musulmani, ma con una vision, una buona vision, allora… cosa può fare per te?
Yes you can
Con Internet, tu puoi. Puoi cambiare la tua vita, come l’ha cambiata ai milioni in tutto il mondo che hanno scelto di vivere con l’Internet Money. Puoi alzarti la mattina e vedere - come ho visto oggi - che qualcuno ha comprato il tuo prodotto alle 2:37 mentre tu dormivi. Puoi avere un’idea e realizzarla e vedere in pochi giorni se funziona. Puoi parlare con qualcuno e capire subito che con un sito e una campagna Adwords c’è un’opportunità di business in più per tutti.
Con Internet non servono grandi riunioni, telefonate, team. Basti tu con le tue competenze - che devono essere abbastanza elevate, ma le puoi acquisire - ed eventualmente qualche fornitore esterno.
Ma quando hai imparato il gioco dell’Internet Money, quando tutti i pezzi si sono finalmente incastrati e hai tutto chiaro nella mente, allora senti questo potere di essere padrone della tua vita. O almeno del tuo stipendio che è la parte fondamentale.
Non sto parlando di fare i milioni. Si possono fare, ma personalmente io sono ben lontano e quasi nessun italiano nell’Internet Money fa i milioni (in USA sì). Però parliamo di creare il tuo stipendio attuale in modo automatico. Guadagnare il tuo stipendio di oggi senza andare a lavorare. Come sarebbe la tua vita? Come cambierebbe? Sarebbe una rivoluzione o no? Per me lo è stata.
E anche se non ho ancora raggiunto tutti i miei obiettivi finanziari che mi sono posto con Internet, so che ci sto arrivando. Un passo dopo l’altro. Come puoi fare tu. Un passo dopo l’altro, una cosa appresa dopo l’altra, un errore dopo l’altro.
C’è da lavorare? Certo, molto. Ma lavori una volta e guadagni per sempre.
Con Internet, Yes we can.
Cari amici,
Vi rendete conto che c’è un luogo dove mangi tutto quello e solo quello che coltivano loro? Ma intendo che mangi la pasta fatta in casa con la farina del loro grano! La verdura del loro orto. Il
Portatevelo sotto l’ombrellone.
Qualche giorno fa ho introdotto l’attenzione focalizzata. Di che si tratta?
Jose Apesteguia e Ignacio Palacios-Huerta, rispettivamente dell’Università di Barcellona e della London School of Economics hanno statisticamente dimostrato che nei calci di rigore, chi calcia per primo vince, con una probabilità 60/40.
Sabato scorso sono usciti i risultati degli esami di Ettore. Lui è al mare e so che mi ucciderà per questo post.
In questi giorni ho in corso 3 esperimenti. Ve ne parlo.